Associati a Slow Food
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a partire da 2.5 euro al mese
Quelli che non abboccano
la guida all'acquacoltura
Pesce
Carne
Legumi
Benessere
con gusto
Associazione Condotta Slow Food Pisa Via S.Lucia, 13, Calci (PI) - fiduciario: Giuliano Meini 3396410863
g.meini@slowfoodpisa.it piva: 01974700500 cfis: 93069100506 IBAN: IT11 D033 5901 6001 0000 0013 764
La centralità del cibo
Attraverso il cibo possiamo cambiare il mondo: senza la garanzia del diritto all’accesso a un cibo buono, pulito e giusto per tutti, questo grande cambiamento non si potrà realizzare.

Un grande cambiamento che parte inequivocabilmente dal locale: per questo siamo chiamati ad applicarlo alla nostra vita quotidiana, sostendo le diversità che arricchiscono la nostra vita.

Slow Food è una associazione di persone che condividono gli ideali e gli strumenti per costruire il cambiamento partendo dal piacere del cibo e dalla convinzione che la cura della bontà, della sostenibiltà ambientale e della giustizia sociale che si applicano quando si coltiva, si sceglie, si cucina e si mangia del buon cibo, abbia la conseguenza di migliorare il nostro territorio, la nostra vita e la vita di chi ci è caro. ...leggi tutto...
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Il progetto è stato ideato e realizzato da Telegranducato in collaborazione con Slow Food Pisa Monte Pisano ed è stato reso possibile grazie al sostegno fattivo di USL 5 di Pisa, Società della Salute Area Pisana, Confesercenti Toscana Nord e Bottega del Parco.

Consta di una serie di servizi monotematici di 3-4 minuti ciascuno diviso in tre parti: “la voce della Scuola\gente”, “il consiglio dell’esperto” e “Saperi e Sapori”.

La prima parte coinvolge i bimbi e i ragazzi su un tema scelto che dà praticamente l’avvio alla seconda parte riservata all’esperto di turno (medici, pediatri, nutrizionisti, psicologi, docenti universitari, ricercatori universitari, esperti vari). La terza parte è dedicata alla riscoperta di antichi sapori (attraverso cuochi e appassionati di buona Cucina legata al territorio), alla presentazione di sane abitudini alimentari (attraverso ricordi di nonni e racconti di insegnanti e genitori) e alla valorizzazione di conoscenze e competenze locali (dando la parola a figure tipiche locali, produttori, storici e studiosi).

Telegranducato e' su quattro canali digitali.
Le "pillole" sono previste sul canale 14 (e 611 in  HD) e sul canale 664.

orari:
CANALE 14 / CANALE 611
GIOVEDI, DOMENICA e MARTEDI
ore 14.20 - 20.20 - 00.20
TG Runner

SUPERCHANNEL / CANALE 664
TG RUNNER di VENERDI, LUNEDI e MERCOLEDI.
Pillole di gusto
      Il progetto è stato ideato e realizzato da Telegranducato in collaborazione con Slow Food Pisa Monte Pisano ed è stato reso possibile grazie al sostegno fattivo di USL 5 di Pisa, Società della Salute Area Pisana, Confesercenti Toscana Nord e Bottega del Parco.
      Il progetto consta di una serie di servizi monotematici di 3-4 minuti ciascuno diviso in tre parti: “la voce della Scuola\gente”, “il consiglio dell’esperto” e “Saperi e Sapori”. La prima parte coinvolge i bimbi e i ragazzi su un tema scelto che dà praticamente l’avvio alla seconda parte riservata all’esperto di turno (medici, pediatri, nutrizionisti, psicologi, docenti universitari, ricercatori universitari, esperti vari). La terza parte è dedicata alla riscoperta di antichi sapori (attraverso cuochi e appassionati di buona Cucina legata al territorio), alla presentazione di sane abitudini alimentari (attraverso ricordi di nonni e racconti di insegnanti e genitori) e alla valorizzazione di conoscenze e competenze locali (dando la parola a figure tipiche locali, produttori, storici e studiosi).
      Messe insieme, le pillole potrebbero rappresentare un piccolo ciclo di lezioni agevole e leggero per bambini, ragazzi e loro famiglie.
      Importante è stata la disponibilità delle scuole che hanno aderito, dei loro dirigenti, del loro personale docente e non docente e dei genitori che hanno autorizzato le riprese e la messa in onda dei servizi.
      Cruciale la partecipazione di personalità di rilievo del mondo accademico, sanitario e dei professionisti del territorio che hanno messo a disposizione le proprio conoscenze e competenze per diffondere la cultura del benessere tra i bambini e le loro famiglie.
Pillole di gusto
Scarica le nostre guide
Festa al
Parco
Pisa Monte Pisano
associati a Slow Food a partire da 2.50 euro al mese.
Sabato 15 giugno dalle 16
Pontasserchio,
Parco Terzani,
area Agrifiera
...per suggerire all'estate come la vorremmo: fatta di giochi, piacere, risate e musica. Ed un
po' di salame, prosciutto, pomodori, mortadella, formaggio, zucchine, cocomeri...
ore 16 fino alle 21: Mercato contadino
Verdure, ortaggi, frutta, salumi, formaggi, olio, vino e molto altro ancora di
Pardini, Cortazzo, Notte, il Nenna, Dar Gallo, Leopoldino, Terre di Cesare,
L'Ortofruttifero di Pacini
ore 17: Giochi per grandi e piccini
E' finita la scuola: giochi all'aperto e sull'orto, come rubaravanello ed altri
giochi.
ore 18: Premi in salumi e formaggi
Ai vincitori, premi da mangiare, con i salumi del Nenna ed i formaggi del
Pedrazzi
e in regalo tante piantine da orto
offerte da L'Ortofruttifero di Pacini
ore 19: Apertivo offerto da Slow Food
e Fabio e Ivan presentano i lavori e le foto
degli Orti in Condotta di Pisa
A tutti i presenti, offriamo un aperitivo per invitarvi al cibo buono, pulito e
giusto
ore 20: Cena Slow Food a 12 euro
a 12 euro: antipasto con lardo del Nenna e panzanella, pasta Floriddia con
zucchine del Pardini e ricotta del Pedrazzi, spezzatino di chianina del
Falaschi con patate (oppure frittata di zucchine) e insalata, ciliegie di
Camillo Pacini, ricotta col miele. Vino a parte.
Prenotazione obbligatoria a 3334715696
Concerto gratuito: il gruppo, tutto al femminile, predilige spazi scenici contenuti per stringersi al pubblico e farlo sentire parte integrante del concerto. Musica da strada che si fa largo fra piazze, piazzette, vicoli stretti e balere arredate con tavoli e candele. Da qui parte il loro vesto repertorio di vecchie canzoni anarchiche e popolari, appartenenti alla tradizione toscana e del sud Italia. Stornelli da osteria, filastrocche rivoltose, serenate d’amore, canti di lotta e melodie del passato. Una chitarra, un mandolino, una fisarmonica e strumenti percussivi ricavati da cucchiai e grattugie. Non serve altro. Quattro voci femminili intrecciate in un solo genuino canto corale.
ore 21: Concerto De Soda Sisters
Sabato 15 giugno
Museo del Lavoro e della Civiltà Contadina Pisana
Radici Contadine
manifesto per una mostra diffusa sul territorio della costa toscana di civiltà contadina (bozza)
Le radici esplorano e conquistano la terra, per trarne sostanze vitali e spingerle nel fusto  e nelle foglie, nel “corpo” della pianta. Sono
la prima forza che resiste alle tempeste, sono la prima espressione della vita che rinasce ogni volta che un seme incontra le
condizioni per iniziare un nuovo ciclo vitale. Sono la base del futuro della vita.
I nostri contadini, maestri di parsimonia, di arte del riciclo, di ingegno manuale molteplice, di sostenibilità radicale, padri
fecondi di cibo prezioso, territoriale e stagionale. La cultura contadina era e può tornare and essere ricca di quell’intelligenza capace
di rispettare le leggi dell’adattamento che oggi, nella storia che stiamo costruendo, sono competenza necessaria per la costruzione di
un futuro sostenibile.

Questo progetto vuole guardare alla memoria contadina, spesso negata nella moderna cultura improntata all’industria, per
costruire un futuro possibile, per crescere sulle radici che dal passato attingono linfa e ci danno la vita che oggi farà fiorire le nuove
gemme e maturare i frutti, domani. Partendo da alcune raccolte di oggetti del lavoro e del pensiero contadino del nostro territorio,
costruiremo una rete di nodi che racconteranno, approfondendola, la storia degli uomini che con quei manufatti hanno plasmato il
nostro paesaggio, hanno coltivato il nostro cibo, hanno fondato la nostra cultura.

Guardando la nostra campagna si vede un filare d'uva, una casa, un fiume, pagliai, orti, pollai, olivi.Centinaia d'anni e
migliaia di braccia hanno costruito quel paesaggio, secondo una intelligenza collettiva e sociale, che ha tenuto conto dell'esigenza
umana e di quella del territorio, che quegli uomini doveva sfamare. La stessa storia è in un pezzo di pane toscano, ma non si vede: si
sente. Migliaia di cucine e cuori e selezioni di grano e lieviti l'hanno prodotto. Mangiando il nostro territorio imparariamo molte cose
su di esso, e ne diventiamo custodi.

Guardiamo il mondo come se aprissimo un album di foto, ma quello che vediamo, che viviamo, è la generosa eredità di chi ci
ha preceduto. In campagna, dove tutta la famiglia dai vecchi ai bambini contribuiva a lavorare la terra, a quaranta anni si abitava
ancora dove si era nati e si poteva dire «quella pietra che tiene la terra di quello scalino di quell'argine di quel fiume l'ho messa io
trenta anni fa» e c’era una coscienza silenziosa e chiara di cosa l’accumulo del lavoro, pietra su pietra, anno su anno, può generare. Si
condivide un terreno anche quando si succede a chi lavorava prima di noi.

I valori più profondi della civiltà contadina, che per lungo tempo hanno caratterizzato l’Italia e il nostro territorio in
particolare, costituiscono uno stimolo per il suo rilancio culturale in grado di integrare la coscienza ecologica e la conoscenza
scientifica con il rispetto per l’ambiente, il paesaggio e il lavoro.